ATALANTA 6+ Seconda salvezza filata con la penalizzazione sul groppone, sebbene molto meno pesante di quella dell’anno passato. La squadra di Colantuono appare poco brillante ma si tiene sempre alla larga, seppur di poco, dalla zona retrocessione. Denis ne fa 15 confermandosi bomber di razza nonostante periodi di calo, mentre il piccolo Moralez si eclissa e finisce nell’oblio. Pesano meno del previso le partenze ben remunerate di Peluso e Schelotto. Sempre lucida la regia di Cigarini ma il migliore della squdra è di gran lunga Bonaventura, esploso definitivamente dopo i segnali lanciati nelle scorse stagioni. Corre, segna, fa segnare. Scommetto i miei 2 penny sulla sua presenza ai Mondiali 2014. E non è detto che sia da comprimario.
BOLOGNA 6 L’ottimo Pioli risalva il Bologna senza eccessivi patemi. Dopo Baggio, Signori, Di Vaio.. anche Gilardino trovo nel Bologna il luogo adatto per rigenerarsi e prenotare un finale di carriera ricco di gol: quest’anno sono 13. Diamanti ha illuminato il gioco rossublù e pare destinato ad altri lidi: vista l’età e il comunque alto valore di mercato può essere la fonte di guadagno più adatta per rinforzare la squadra. Tra i giovani delude un po’ Gabbiadini, pur utile in fascia e destinato a crescere molto. Il più pronto è Taider, ma rimangono in mente anche le prodezze balistiche di Konè. Tipo questa.
CAGLIARI 7 La tristissima pantomima dello stadio e il repentino cambio d’allenatore parlerebbero di una stagione travagliata. In effetti lo è stata, ma la salvezza è arrivata con la solita relativa tranquillità, e perfino con un lieve crescendo nel finale di campionato, periodo nel quale di solito il Cagliari tende ad addommentarsi. E proprio per i motivi di cui sopra i 47 punti valsi l’11° posto acquisiscono ancora più valore. Si confermano a grandi livelli Nainggolan e Astori, tra i migliori delle Serie A nei rispettivi ruoli. Ibarbo quando parte in velocità entusiasma, Pinilla quando non è rotto dimostra di essere un attaccante estremamente completo. Ma è Sau la vera arma in più: 12 reti, alcune splendide. Sopperisce al calo di Cossu, e a differenza sua, segna.
CATANIA 7/8 Senza Lo Monaco e Montella in molti ipotizzavano un campionato complicato ma la conferma in blocco dell’ottimo e sottovalutato parco giocatori uniti alla bravura di Maran hanno permesso di far meglio di sempre. Ottimo 8° posto, davanti l’Inter e prima di tutte le altre squadre di pari ambizioni. Bergessio si dimostra punta utilissima, quest’anno capace anche di raggiungere livelli realizzativi buoni (13 reti). Barrientos, Gomez, Almiron, Castro e Lodi permettono al Catania di sfoggiare un tasso tecnico da prima della classe. Il sottovalutato Izco utilissimo per manteneri gli equilibri. Molto sfortunata con le grandi dove raccoglie bene di quanto meritato, riesce però a umiliare la Lazio: 4 a 0. Sarebbe stato bello vederla in Europa.








