ORSAY #3 – Il pagellone del mercato di riparazione 2014

ATALANTA – Mercato conservativo. Benolouane dal Parma può essere utile in difesa (è già titolare) e Estegarribia una alternativa valida (non di più) sulla fascia. É rimasto perfino Livaja che pareva destinata alla cessione. In bocca al lupo allo sfortunatissimo Marilungo ceduto al Cesena. Voto: 6

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BOLOGNA – L’ideozza dopo l’offerta cinese per Diamanti pareva questa: vendere la stella per riprendersi Gilardino e Ramirez, in prestito via Roma. Le lasche modalità di pagamento del fantastista proposte dalla Cina e la dipartita di Borriello per l’Inghilterra (era l’unico che poteva portare il Genoa a privarsi di Gila) hanno bloccato tutto e trasformato il mercato del Bologna da rivoluzionario a conservatore. Non il massimo per una squadra senza gioco che non pare aver tratto particolare giovamento dall’esonero di Pioli. Solo qualche giovane arrivato in extremis. Insomma, dipenderà tutto da Diamanti (prevedibilmente poco entusiasta dalla gestione della società circa la sua posizione) e dalla continuità realizzativa di Bianchi dopo qualche timido segnale di ripresa. Voto: 5

CAGLIARI – Via 1/2 Nainggolan, faro della squadra, ma per tanti soldi. Partenza giustificata, lode ad averlo tenuto così a lungo. Rimane ancora una volta Astori mentre Agazzi saluta: poco male per l’immediato (Avramov c’è), peccato per giugno quando il Milan lo prenderà senza scucire un euro. Occhi puntati sul talentino (sembra un bimbo) Adryan e su Vecino, oggetto misterioso a Firenze. Voto 6

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CATANIA – Il ritorno di Lodi il primo giorno di mercato sembrava essere l’inizio di  un mercato scoppiettante per una squadra messa malissimo in classifica. Invece poco altro, con Belfodil sfumato sul finire. La squadra col ritorno di Maran al posto dello sciagurato De Canio e sopratutto col ritorno della marea di infortunati (Bergessio in primis) pare avere qualche chances di salvezza ma si doveva fare di più. Voto 5.5

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CHIEVO – Dopo l’esordio boom, l’effetto Corini sta via via sfanendo, e la rosa è e rimane una delle più deboli in assoluto, sopratutto se la stella Thereau si normalizza e smette di fare la differenza. In questo contesto l’arrivo di Agazzi, Guarente (anonimo a Catania), e il ritorno del talentuoso Stoian posso dare una mano, meno il macchinoso Canini in difesa.   La curiosità è nel vedere cosa possa combinare il simpatico Obinna (che fine aveva fatto??) e sopratutto la stellina del Boca Paredes, arrivato via Roma. Di certezze comunque poche. Voto: 5/6paredes.boca.2013.2014.356x237

FIORENTINA – Acquisti chirugici e intelligenti a costo zero (tutti prestiti) per sopperire agli infortuni di Rossi, Tomovic e ai continui rinvii del ritorno di Gomez. Matri pare adattissimo per il gioco di Montella anche se forse una soluzione come Quagliarella poteva garantire “i gol dal nulla” che sfornava Rossi con le sue giocate personali. Intrigante la scommessa Anderson dallo United: il talento è tanto. Senza infortuni era da terzo posto, così misà di no. Voto: 6/7 anderson-manchester-united-fiorentina

GENOA – In una rosa già piena di terzini sono stati aggiunti Motta e De Ceglie, in cerca di rivalsa. Per farli giocare tutti Gasperini sta in parte snaturando questi giocatori schierandoli o centrali difensivi (Marchese) o attaccanti esterni (Antonelli) o centrali di centrocampo (lo stesso De Ceglie nella sua prima uscita). Dubbi sul senso dell’operazione anche se per ora i risultati stanno dando ragione, e poi tatticamente il tecnico rossublù è sempre stato preparato. Il colpo è Burdisso, anche se l’argentino pare ormai agli sgoccioli della carriera. Di Cabral al posto di Biondini si poteva fare anche a meno. Essenziale la conferma di Gila che pareva in bilico, Lodi non verrà particolarmente rimpianto. Grottesco il ritorno di Sculli.  Voto: 5/6.

INTER – Il pasticcio Guarin-Vucinic fa perdere credibilità (per quel che vale) e ciò che serviva, una punta da affiancare a Palacio, anche se il vero uomo da prendere più che Vucinic sarebbe stato Osvaldo. Ora si provi almeno a recuperare Guarin, che rischia di passare il resto della stagione intristito per poi liberarsi in cambio di spicci a fine anno. Stessa fine per Ranocchia? E intanto i vari Kovacic e Icardi si fanno bruciando. In entrata Hernanes rimane un colpaccio che aumenta il tasso tecnico di una squadra povera di talento ma non è così scontato che si tratta di ciò che serviva davvero.  D’ambrosio utile ma niente di che. Voto: 5,5.

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JUVENTUS – Guarin sarebbe stato adattissimo al gioco della Juve, che rosica ancora per il mancato scambio con Vucinic. Ma c’è poco da strapparsi i capelli: l’esplosivo Osvaldo è il crack di tutto il mercato invernale, sarà “in prova” sei mesi e a giugno si valuterà se portarlo a casa, magari a qualcosa in meno dei 19 milioni di pleuri chiesto per il riscatto. Continua la politica di collezionare comproprietà di giovani talenti in giro per l’Italia (l’ultima Fiorillo dalla Samp), nella speranza, finora spesso appagata, che qualcuno sbocci e venga riportato a casa (Gabbiadini e Berardi su tutti). Unico neo: non aver piazzato nessuno tra Giovinco, Quagliarella e Vucinic: più passa il tempo più c’è il rischio di svenderli e intanto gravano sul monte ingaggi giocando pochissimo. A giugno caccia alla super ala. Voto: 6,5.

LAZIO – Hernanes andava venduto, altro che. Ottimo affare. Semmai andava preso qualcuno in attacco oltre a Postiga, e soprattutto un centrale in difesa, davvero troppo vecchiotta. Intanto con Reja classifica raddrizzata e qualche giovinastro (Keita in primis) in rampa di lancio. Le redini, saggiamente, a Candreva. Voto 6.

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LIVORNO – Di Carlo avrà i suoi limiti ma in queste situazioni ci sa fare: con Perotti sarebbe stata resa, con l’ex tecnico del Mantova i toscani lotteranno fino alla fine anche se rimangono tra i maggiori indiziati alla Serie B. Il colpaccio Belfodil all’ultimo minuto rende l’attacco super (a patto che l’ex Parma ci metta la voglia), vista la verve di Paulinho e la rinascita di Emeghara. In difesa al fianco di Emerson, croce (lentezza bradipica) e delizia (tiro da fuori, tecnica, furia…) andava preso qualcuno di scattante, e non Castellini. Anche in mezzo qualcosina in più dell’esterno Mesbah poteva arrivare. Ma chissà che non venga premiata la volontà estiva ribadito ora di non modificare più di tanto il gruppo della promozione. Voto 6.

MILAN – Mercato intenso ma a costo zero. Rami meglio di niente in difesa, anche se rischia di diventare il classico centrale pericoloso in avanti e pasticcione dietro.  Di sicuro per giugno servirà un colpaccio difensivo di calibro diverso. La scommessa Essien tutto sommato ci sta. Honda è bravo ma a fianco di Kaka e Robinho rallenta troppo: per un 4-2-3-1 sostenibile urge il ritorno di El Sharaawy e l’arrivo di un ala alla Cuadrado. Per ora Taarabt. Voto: 6+

NAPOLI – Uhm… Benissimo Jorginho (qualità, prospettiva, prezzo, utilità alla squadra) ma in difesa serviva qualcosa di più sicuro del pur quotato Henrique. Ghoulam pare bravo ma come la maggior parte dei terzini del Napoli… non è un terzino ma più un ala. Fondamentale sarà recuperare Zuniga dal suo misterioso e lungherrimo infortunio. Voto: 6.

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PARMA – Mercato all’insegna di cessioni illustre sfumate. Cassano, Paletta, Parolo, perfino Biabiany: tutti rimasti. Alla fine solo operazioni di contorno che portano Pozzi, Schelotto e Molinaro (toh, chi si rivede): pare poca roba ma tutta la rosa del Parma è piena di giocatori rigenerati da Leonardi e Donadoni. Il vero neo la cessione a cuor leggero di Sansone: utile e prospettico. Voto: 6.

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ROMA – E ora Sabatini si diverte. L’ispirato direttore sportivo, deriso inopinatamente dal mediocrume del giornalismo capitolino quando le cose non andavano, ha finalmente trovato la quadra della sua Roma e si può permettere di fare quello che meglio gli riesce: pescare talenti in giro per il mondo. Paredes (girato al Chievo), Sanabria (girato al Sassuolo), Berisha… e mi dimentico qualcuno. Per le urgenze immediate si è assicurato il poliedrico Nainggolan, pronto e completo, seguito da tutti i top club italiani: il fatto che abbia scelto i giallorossi dimostra la credibilità che sta acquisendo il progetto, che pareva minato dalla pur ricche cessioni di Lamela e Marquinos. Curiosi della scommessa Bastos – da anni vicino alla Serie A – sulla fascia sinistra: se sta bene lui e Maicon insieme garantirebbero una spinta unica in italia nonostante gli acciacchi. Toloj per  Burdisso passo in avanti, Borriello al West Ham ossigeno per il monte ingaggi. Peccato non aver ceduto in prestito Jedvaj: c’è voglia di vederlo giocare subito. Ah, c’è pure questa piccola perla in uscita: Bradley venduto per 8 milioni. Voto: 7,5.

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SAMPDORIA – Si poteva prendere Cassano. Qualcuno storce il naso ma l’occasione di innalzare immediatamente e con una spesa minima il tasso tecnico della squadra era unica e i presupposti v’erano tutti, anche tattici. Pazienza. La squadra viaggia comunque e Gabbiadini sulla fascia rende il doppio. Gli acquisti dei desaparecidos Maxi Lopez, Sestu e Okaka parrebbero incapaci di dare alcunchè, ma Mihajlovic è capacissimo di rigenerare i giocatori in cerca di riscatto. Centrato in pieno l’obbiettivo di snellire rosa (extra large) e monte ingaggi, riuscendo a piazzare tra rescissioni (Poulsen e Maresca) e prestiti tutti gli esuberi. Spiace solo per Pozzi ma da troppo tempo non riusciva ad incidere e guadagnava più di quello che dava. Positivi gli investimenti nelle ultime ore di mercato sulle comproprietà di due talenti del Bari: Fedato e Beltrame, costato però 1/2 Fiorillo. Voto: 6-

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SASSUOLO – Si prevedevano scintille viste le finanze di Squizi e la classifica piangente ma la 12 nuovi innesti, la maggior parte dei quali subito titolari rappresentano la più ingente rivoluzione di gennaio che la Serie A ricordi. Floccari e Sansone rendono davvero super l’attacco, già munito del prodigio Berardi e del pur acerbo Zaza, mentre in mezzo non è così scontato che Brighi e Biondini facciamo meglio del talentuoso Kurtic. In difesa gli arrivi più importanti: l’esperienza dei fin troppo stagionati Manfredini e Cannavaro, a cui si aggiungono i giovani Ariaudo e Mendes, potrebbe arginare le voragini del girone d’andata. Dubbi su Malesani ma le alternative erano poche (peggio sarebbe andata con Ferrara o Inzaghi)  e Di Francesco, protagonista della cavalcata in A è già salvato due volte da Berardi (nei 4 a 3 a Samp e Milan) ha steccato troppo spesso gli scontri diretti. Rosa da salvezza tranquilla, l’incognita, non da poco, è data dal tempo necessario per l’amalgama. Voto 6,5

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TORINO – La differenza qui la fa Ventura che ha plasmato la squadra che voleva ottimizzando il valore di una rosa il cui unico crack è Cerci. In questo contesto comunque positivi gli innesti di Kurtic e Tachtsidis, e irrilevante la partenza di D’Ambrosio già da tempo ai margini della squadra e capace di fruttare più di qualcosa (qualche prezioso spiccio più la metà di Benassi) nonostante il contratto in scadenza. Voto: 6,5

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UDINESE – Il nulla assoluto che, classifica alla mano, pare una blasfemia. Ma il club di Pozzo non è solito rivoluzionare a metà campionato e con questo Nico Lopez finalmente decisivo la salvezza non dovrebbe essere in pericolo. Il plus di questa stagione non può che essere la Coppa Italia, dove finalmente i bianconeri sono riusciti ad arrivare in fondo: se battono la Fiorentina è finale + Europa. Nel mentre, cercasi Muriel disperatamente. Voto 6.

Soccer: serie A, Livorno-Udinese

VERONA – Mercato ruotato intorno alla cessione di Jorginho: 5 milioni  e spiccioli non sono poi tanti per la metà di un giocatore del genere, magari gli scaligeri sperano che a Napoli si valorizzi ancor di più per farsi retribuire adeguatamente la seconda parte a giugno. Il sostituto era già in casa, Cirigliano, ma non pare della stessa pasta. Utilissimo sarà Marquinho dalla Roma, il terzino Pillud non si sà. Se ne andato l’impalpabile Longo, al suo posto Rabusic: pare bravo. Voto 6.

Francesco Spè

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2 risposte a ORSAY #3 – Il pagellone del mercato di riparazione 2014

  1. El_Pinta ha detto:

    “I vari Kovacic e Icardi si fanno bruciando”?!? Così per autocombustione o per inettitudine del tecnico? E chi lo aveva predetto??? Eh??? Chi??? No dai dimmelo, dai!!!

  2. akaONir ha detto:

    ahaah 🙂 su Icardi lo dicevo che non dovetate prenderlo e che mazzari lo avrebbe fatto giocà poco (ma vedrai che qualcosetta fa), su kovacic ualter confuso!!!1111 Strammmmmmmmaaaaaa, dove seiiiiiiiiiiiiiiiii

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