Ongaku no susume #brandnew

20131220Questo è il primo post di Ongaku no susume del 2014, ragion per cui tutte le novità musicali che saranno qui proposte sono fresche fresche con non più di un mese di vita. Partiamo subito.

(come al solito, cliccando sul nome dell’album si accederà al relativo disco sul catalogo Spotify.)

Mogwai – Rave Tapes. Ottavo album del portentoso quintetto post-rock di Glasgow, per alcuni è uno degli album migliori della band, di sicuro quello che segna un cambio di direzione per quanto riguarda le sonorità. I Mogwai sono sempre in evoluzione e questo non può essere che un buon segnale.

Sharon Jones and the Dap-Kings – Give the People What They Want. Un’esplosione soul e funky questo quinto album della band, un ritorno a quei fantastici anni ’60 segnati dalla Motown Records. Il risultato è un disco delicato e meraviglioso, se siete appassionati del genere non potete lasciarvelo scappare.

Damien Jurado – Brothers and Sisters of the Eternal Son. Il cantautore di Seattle Damien Jurado ha sfornato un lavoro davvero notevole, è il tredicesimo disco della sua carriera e terzo con la produzione di Richard Swift. Armonie melanconiche e paranoiche si mescolano ad atmosfere sognanti e lisergiche. Suntuoso.

Burial – Rival Dealer. Ultimo EP del batman della musica elettronica al secolo William Bevan. Le atmosfere dark sono le consuete, in questo progetto largo spazio alla techno, house e garage. Tutto da scoprire.

Warpaint – Warpaint. Album di debutto della band di Los Angeles. Questo lavoro è stato mixato nientepopòdimenochè dal leggendario produttore dei Radiohead Nigel Godrich. Se ci ha voluto mettere le mani lui c’è da fidarsi.

Stephen Malkmus & The Jicks – Wig Out at Jagbags. Stephen Malkmus, ll fu frontman dei mitici Pavement è tornato con un nuovo lavoro, il sesto con i The Jicks. Non sarà il massimo dell’originalità, ma chi se ne frega, se siete nostalgici degli anni ’90 questo disco fa proprio per voi.

British Sea Power – From The Sea To The Land Beyond. Un romantico, mistico e mitologico viaggio musicale che parte dal mare, arriva sulle coste e procede oltre. La band britannica mette a segno un altro bel disco, complimenti.

Stefano Palmieri

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