Ongaku no susume #cosesparse

2013-10-13 01.23.41E’ ripartita la Rotta per Itaca, dopo una lunga pausa diciamo riflessiva. E con la Rotta riparte anche il consueto appuntamento con Ongaku no susume, che si appropria di una nuova veste. Non vi proporrò più recensioni di album nuovi o vecchi, ma un round up di cose che mi appunterò di volta in volta e che puntualmente metterò a vostra disposizione, oh fedelissimi lettori. Insomma, un un pout pourri di contenuti e contributi, da video a interviste, da playlist ad articoli e chi più ne ha più ne metta, che hanno a che fare con il mondo della musica. Pronti? Cominciamo.

Consigli per l’uso: cliccando sul nome del disco si accederà direttamente all’album attraverso Spotify.

Iniziamo con la segnalazione di dischi che mi sono piaciuti e che ho ascoltato tanto in questo lasso di tempo in cui non ci siamo visti su questi schermi. E cominciamo con Immunity, ultimo capolavoro del dj e produttore di musica elettronica Jon Hopkins, che ho avuto modo di apprezzare dal vivo all’ultimo Club to Club. Un disco a dir meraviglioso, che per poco non si è aggiudicato il Mercury Prize 2013 (per dovere di cronaca è stato vinto da James Blake, altra nostra conoscenza). Proseguiamo poi con How To Stop Your Brain In An Accident, ultimo lavoro del gruppo rock gallese Future Of The Left, una vera e propria scarica di adrenalina. Altro disco clamoroso è Pushin’ Against a Stone di Valerie June, cantautrice afro americana. Il primo brano dell’album, Workin’ Woman Blues è la mia sveglia mattutina quotidiana, per dire quanto mi è piaciuto. Ultimo ma non ultimo, Big Wheel and Others di Cass McCombs, cantautore di Baltimora. Un disco che con l’autunno ci sta proprio a pennello. Ah, quasi mi dimenticavo! E’ uscito anche il nuovo di Quasimoto aka quel geniaccio di Madlib, produttore hip hop super prolifico della Stone Throw Records. Il disco si chiama Yessir Whatever, pazzesco.

Altre cose sparse:

1) L’ultimo concerto Bridge School Benefit Concert, concerto organizzato ogni anno da Neil Young. Quando beneficenza fa rima con ficata atomica.

2) What The Future Sounded Like. Documentario sugli Electronic Music Studios (EMS), che negli anni ’60 cominciarono per primi a produrre musica elettronica in Inghilterra.

3) Un articolo di NPR Music sulla Paramount Records, l’etichetta che negli anni ’20 per prima pubblicò dischi  blues negli Stati Uniti.

4) Il video di Dam-Funk & Snoopzilla aka Snoop Dogg (il 10 dicembre è attesa la pubblicazione del disco per Stone Throw Records). Una chicca di bassi grassissimi come piacciono a noi.

5) Tutto ma proprio tutto Dj set di MadLib per Boiler Room, una roba da intenditori.

6) La straordinaria esibizione di King Krule ragazzino prodigio che sta facendo impazzire mezza Inghilterra da Conan.

7) E per finire, l’ultima intervista rilasciata da Lou Reed prima di lasciarci.

Stefano Palmieri

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