Un poligono sul mare

Foto di Daniele Pasci, testi di Paolo Piras

La Sardegna ospita oltre il 60% delle servitù militari dello Stato Italiano. Il Poligono di Capo Teulada è uno dei tre poligoni militari insediati in Sardegna a partire dal 1956. A questo si aggiungono il Poligono Interforze Salto di Quirra, 12.700 ettari sulla costa orientale, e il Poligono di Capo Frasca, costruito nella penisola omonima lungo la costa occidentale. Il Poligono di Capo Teulada si trova a sud-ovest dell’isola, a pochi chilometri da spiagge tra le più conosciute, come quella di Chia, ed esattamente a metà strada tra i più importanti e maestosi insediamenti industriali del Sulcis Iglesiente e del Cagliaritano: Portoscuso e Sarroch.

INVERNO

7200 ettari espropriati nel 1956 a 232 diversi proprietari terrieri. Un perimetro di 50 chilometri che si estende da una piccola penisola nel sud ovest della Sardegna fino al mare. Il poligono militare di Capo Teulada è il secondo poligono più esteso d’Italia. Da oltre cinquant’anni in quest’angolo di Sardegna si svolgono esercitazioni militari aeree, marine e terrestri. Eserciti provenienti da ogni angolo del mondo sono passati su questa terra. Senza alcuna distinzione: americani, israeliani, iraniani. 7200 ettari espropriati ai pastori che oggi, per poter pascolare le greggi all’interno, devono pagare un canone annuo di ottomilacinquecento euro. A cui si aggiunge una clausola fideiussoria di altri duemilacinquecento. Ma non è solo la terra di Teulada ad essere sotto sequestro. Se le colline interne sono irrimediabilmente segnate dal passaggio dei carri armati e dai bersagli militari, l’area marina del poligono pullula di incrociatori e navi militari Nel 2007 alcuni pescatori inscenarono una clamorosa protesta tentando di bloccare con le loro imbarcazioni un’esercitazione di navi militari che rispondevano al comando della Nato. Navi che da decenni hanno scaricato su questo territorio missili contenenti sostanze inquinanti di ogni tipo. È accertato che l’esercito italiano ha utilizzato durante le esercitazioni a Teulada missili Tow e Milan, contenenti uranio impoverito. Missili i cui resti si trovano a migliaia nei fondali. Fondali che uno studio del 2005 effettuato dal CNR ha definito irrimediabilmente compromessi.

La popolazione di Teulada è passata da 5.742 abitanti nel 1961 a 3.793 abitanti nel 2010.

ESTATE

All’interno del Poligono di Teulada sono intrappolate alcune delle spiagge più suggestive di tutta la Sardegna: Porto Zafferano, Porto Scudo, Porto Tramatzu, le Dune Bianche di Porto Pino. Per cinquant’anni il poligono non è mai stato accessibile al pubblico. Da due anni, lungo la strada statale che da Sant’Anna Arresi conduce a Teulada, costeggiando il Poligono, da Giugno a Settembre si apre un cancello. Una piccola cooperativa di giovani di Teulada gestisce l’ingresso al Poligono Militare. Le esercitazioni vengono sospese, e per tre mesi all’anno una piccola parte di quest’area viene restituita alla sua reale vocazione: il turismo. Centinaia di persone attraversano il poligono per visitare una parte di Sardegna tenuta nascosta da troppo tempo. Un tracciato fisso dal quale non ci si può spostare: una caminiera lunga qualche chilometro parte dalla SS195, attraversa il Poligono costeggiando lo stagno di Is Brebeis e arriva fino alla spiaggia di Porto Pino. Alle spalle di questa spiaggia si innalzano le Dune. Un imponente arenile bianco candido, spesso sfondo per campagne pubblicitarie, si impone tra la spiaggia e la macchia mediterranea . Un patrimonio naturale la cui tutela vieta ai turisti di attraversare le dune, da due anni nella lista dei siti candidati a diventare patrimoni dell’Unesco. Le stesse dune che venivano attraversate, fino pochi anni fa, dai militari che sbarcando sulla spiaggia di Porto Pino si dirigevano verso le colline interne al Poligono per le esercitazioni militari.

Daniele Pasci e Paolo Piras fotografano e scrivono insieme da oltre un anno. Si occupano di temi legati all’ambiente, allo sviluppo degli insediamenti industriali in territori estranei e dell’impatto che questi hanno sul territorio e sulle popolazioni che li abitano.

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