IL COLLEZIONISTA DI MEMORIE: O’ can mozzeca semp’ o’ stracciat’ ⁴

foto di @Tylerdurdan

Questa città non c’è più. E’ l’eco di un suono. Quelli che una volta erano fruttivendoli e falegnami e scarpari e pizzaioli ambulanti oggi non fanno più questi lavori. Vendono polveri chimiche, acidi, cocaine. Se fanno ancora questi mestieri li fanno come paravento, come attività di copertura. C’è ancora una minoranza che fatica onestamente, ma è una minoranza isterica. Non le basta più niente, ha bisogno di troppe cose per poterle comprare con un lavoro cristiano. Il sacro è morto.

Ruggero Cappuccio, Fuoco su Napoli

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Semiologo dilettante, spettatore ostinato, saggista crossmediale, teorico poststrutturalista.
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