Canto degli ultimi partigiani

 

Sulla spalletta del ponte
le teste degli impiccati
Nell’acqua della fonte
La bava degli impiccati.

Sul lastrico del mercato
Le unghie dei fucilati
Sull’erba secca del prato
I denti dei fucilati.

Mordere l’aria mordere i sassi
La nostra carne non è più d’uomini
Modere l’aria mordere i sassi
Il nostro cuore non è più d’uomini.

Ma noi s’è letta negli occhi dei morti
e sulla terra faremo libertà
Ma l’hanno stretta i pugni dei morti
La giustizia che si farà.

 

Franco Fortini, 1944

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Braccia rubate all'agricoltura
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