Filosofia para bufones

di Matteo Antonin

Contrariamente a quello che normalmente siamo soliti pensare, la filosofia nasce insieme a una risata.

Stando infatti a quello che Platone racconta nel Teeteto, Talete, che viene considerato il primo filosofo della storia, una volta camminava guardando il cielo e cadde in un pozzo. La scena suscitò la risata di una servetta tracia, la quale – prendendo in giro il venerando filosofo – gli disse scherzosa:

«Che cosa speri di vedere lassù nel cielo se non riesci neppure a guardare la terra su cui metti i piedi?»

Sembra dunque che fin dalle origini vi sia uno strano legame che unisce indissolubilmente filosofia e umorismo, conoscenza e risata, nonostante l’immagine seriosa, severa e austera che normalmente associamo ai filosofi.

È di questo avviso Pedro González Calero, autore del libro Filosofia para bufones, pubblicato in italiano con il titolo Rido ego sum. Una passeggiata nella storia del pensiero attraverso le battute e gli aneddoti dei grandi filosofi (Ponte alle grazie, 2008).

A suo parere i filosofi sono tutt’altro che privi di humour; anzi, alcuni di loro sono dei veri e propri maestri di ironia.

E se è vero, come ha scritto il filosofo Bertrand Russel, che «ogni atto d’intelligenza è un atto di umorismo», quale chiave di accesso migliore, oltre che del tutto inedita, per ripercorrere la storia della filosofia, se non quella della burla, del raccontare il pensiero dei filosofi attraverso le arguzie, gli aneddoti e le battute fulminanti di cui essi sono stati protagonisti?

L’autore accompagna il lettore in un originale e divertente viaggio attraverso la storia del pensiero, illustrandoci i molti esempi di umorismo che essa ci ha lasciato. Inoltre, aspetto particolarmente gustoso per gli addetti ai lavori (ma anche per coloro che hanno qualche reminescenza filosofica da liceo), nel libro vengono presentate non solo le battute e le arguzie dei filosofi, ma anche e soprattutto quelle sui filosofi, ovvero le «burle e i motteggi di cui sono stati oggetto i filosofi e le loro idee» [p. 5] dai tempi della servetta di Talete fino ai giorni nostri.

Il testo segue la canonica progressione cronologica della storiografia tradizionale: dall’antichità, nella quale in quanto a umorismo e a strambezze si distinguevano i cinici e i cirenaici, fino all’età moderna e conemporanea, dove il lettore incontrerà, tra le tante, le pungenti e sarcastiche battute di Friedrich Nietzsche (il quale adorava l’umorismo: riflettendo sulla condizione umana e sul potere della risata scrisse infatti che «l’uomo è il solo animale che soffre con tale intensità da essersi dovuto inventare il riso») o di Bertrand Russel (anch’egli tipo dalla risposta pronta…).

D’altronde che i filosofi fossero (e siano?) dei tipi strani è risaputo, e sotto questo punto di vista Diogene di Sinope, detto il cinico (= il “cane”) per la sua passione per le azioni sfacciate e insolenti, non ha rivali: Diogene viveva in una botte secondo i soli precetti della natura, rifiutava ogni convenzione sociale e si divertiva a provocare tutto e tutti, senza pudore né timore reverenziale per nessuno. Emblematico in questo senso fu il suo incontro con il potente Alessandro Magno, il quale rimase talmente impressionato dal filosofo, che gli promise di soddisfare qualsiasi sua richiesta.

Allora Diogene gli disse:

«Ti chiedo solo di spostarti, perché mi stai nascondendo il sole» [p. 45].

Oltre che a non adulare i potenti, è noto che la dialettica filosofica dovrebbe insegnare e aiutare lo sviluppo di una certa prontezza di risposta: del filosofo Aristippo, considerato il fondatore della scuola cirenaica, si racconta ad esempio che un giorno, durante un viaggio in mare, si mostrò terrorizzato da una tempesta che scuoteva la nave.

Uno dei passeggeri, vedendolo turbato, gli disse:

«Come è strana la vita! Io, che sono un uomo di poco intendimento, non mi spavento, mentre tu, che sei filosofo, stai tremando di paura». Al che Aristippo replicò: «Il fatto è che, se moriamo, nel tuo caso e nel mio le perdite sono ben diverse!» [p. 36].

Un pizzico di presunzione ha accompagnato molti filosofi, da Aristippo fino a Nietzsche, il quale disprezzava la maggior parte degli uomini, in particolare i suoi contemporanei. Pertanto non stupisce che il filosofo in uno dei suoi aforismi sentenzi sarcasticamente, in polemica con la teoria evoluzionistica di Darwin:

«Le scimmie sono troppo buone perché l’uomo possa discendere da loro» [p. 152].

Infine, il filosofo è colui che riesce a trarre un insegnamento da ogni esperienza della vita. Il filosofo Bertrand Russel fu vittima di un incidente aereo nel mare del Nord, nel quale morirono numerosi passeggeri. Salvatosi miracolosamente dallo schianto nuotando fino a riva, non mancò di trarre la sua particolare e ironica lezione:

In seguito a quell’incidente, Russel non smise mai di ripetere che il tabacco faceva bene alla salute e che a lui aveva salvato la vita, giacché tutti i passeggeri che si erano salvati in quell’incidente aereo si trovavano nella zona fumatori [p. 167].

Tra le ciniche e sarcastiche risposte di Socrate alla petulante moglie Santippe, le beffe di Voltaire a Rousseau , gli insulti tra empiristi e idealisti, fino a quella volta in cui Ludwig Wittgwnstein minacciò Karl Popper con un attizzatoio, queste sono solo alcune delle gustose storielle aneddotiche di Rido ergo sum, un libro brillante e divertente, «un viaggio nel lato più inedito della filosofia, a illuminare la forza dirompente dell’umorismo come chiave per comprendere e tollerare il mondo».

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Informazioni su matteo

Sofista contaballe, stakanovista dell'otium, luddista oscurantista.
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2 risposte a Filosofia para bufones

  1. Cose da Blog ha detto:

    “La filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale tutto rimane tale e quale”. Eppure senza, nemmeno si scende dal letto, per quanto anche la decisione di rimanervi sia una scelta… Aldilà delle facezie, GRAZIE MILLE per il consiglio. Andrò alla ricerca del libro.

  2. matteo ha detto:

    grazie a te, è sempre una bella soddisfazione quando a qualcuno viene voglia di leggere il libro che hai recensito…
    spero ti piacerà…io l’ho trovato molto divertente…
    ciao, a presto

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