Ongaku no susume #14

Niente dischi questa volta, si va ad Austin, Texas, per il South by Southwest Festival.

Stefano Palmieri – Il South by Southwest (SXSW) è un festival musicale e cinematografico, composto anche di un insieme di conferenze e mostre interattive, che si tiene ogni primavera ad Austin, la capitale del Texas, dal 1987. Allo stato attuale delle cose, l’SXSW risulta essere uno dei più grandi festival musicali degli Stati Uniti, con una media annua di duemila artisti partecipanti nel corso dei 4 giorni dell’edizione.

Nonostante si tratti di un evento con attrazione a fascia locale, gli Austin Music Awards sono riusciti nel tempo ad attrarre sempre più un numero consistente di visitatori allargando la fascia interessata all’evento, facendo sì che esso diventasse nel tempo una delle maggiori entrate fiscali per la città di Austin, con un impatto sull’economia metropolitana di almeno 110ml $ nel 2008. La sezione dedicata al cinema e argomenti interattivi è stata inserita all’edizione SXSW del 1994, puntando su opere e lavori di registi esordienti o alla ricerca di fama. Allo stesso modo, le conferenze nel campo interattivo hanno suscitato forte seguito tra imprenditori e lavoratori del web, contribuendo a lanciare il festival come una sorta di terreno fertile per le tecnologie digitali emergenti. Dalla prima edizione del 1987, nella quale si erano dichiarate 700 presenze, oggi si è arrivati a registrare in media la presenza di almeno 11-12mila persone.

Quest’anno il South of Southwest è andato in scena dal 13 al 18 di marzo ed è stato coperto interamente dal sito musicale Pitchfork, che ha creato una pagina apposita in cui venivano suggeriti i concerti e le esibizioni da non perdere e consigli utili su come seguire il festival al meglio, ma anche dalla NPR. Sono stati tanti i concerti degni di nota, alcuni assolutamente imperdibili, dall’esibizione di Fiona Apple a quella di Jack White dei White Stripes, dal Dj set di Thom Yorke dei Radiohead a quello di Elijah Wood, dal concerto dei Japandroids, mio vecchio pallino che pensavo fossero scomparsi dalla scena musicale e invece eccoli spuntare, al discorso del Boss Bruce Springsteen.

Ho spulciato personalmente su youtube in cerca di qualche spunto interessante da condividere con voi, e questi, a mio parere, sono i migliori momenti dell’SXSW. Enjoy

Mi sarò perso di sicuro qualcosa, ma la roba è veramente tanta. Anzi, se avete qualche esibizione da segnalare fatelo pure nei commenti.

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Una risposta a Ongaku no susume #14

  1. Gabrio ha detto:

    Ciao,
    qui scrive un saltuario lettore di questo blog. Il caso vuole che mi trovi ad Austin, TX da circa un mese. Perciò sono tato totalmente travolto dall’onda d’urto del ‘festival’ che qui abbreviano con le iniziali SxSw.
    Probabilmente è inutile esprimere lo shock artistico di ciò che ho visto. Personalmente vi confesso che sono una persona dai gusti musicali un po’ difficili, ma mio Dio!
    Ho dovuto rinunciare alla mia ‘capricciosa’ consuetudine di ascoltare gruppi musicali nel web e spremerne qualche informazione prima di vedere la ‘band’ dal vivo.
    Detto ciò, vorrei solo avvisare i prossimi visitatori di questo ‘festival’ che il anche se i ‘grandi nomi’ compaiono nelle scalette di ogni giorno, non basta comprare un semplice biglietto.
    Mi spiego meglio: ci sono delle priorità all’entrata dei locali come la pazienza di aspettare in lunghe code, indossare dei ‘braccialetti’ (wristbands) ufficiali, oppure essere in possesso di un ‘pass’ (che invece si appende al collo). I concerti più attraenti sono riservati a ‘wristband’ e ‘pass’, ma se arrivi tardi e è già tutto pieno …consiglio di andare in un altro locale.
    Inoltre, giusto per darvi un’idea, un ‘pass’ (che attenzione: non vuol dire che hai accesso a tutto quello che vuoi!) costa più di 100$.
    Con quanto scritto, non vorrei ‘spaventare’ nessuno e vi prego non fraintendete che non ne valga la pena. Voglio solo fornire informazioni che solitamente si vengono a sapere alla fine -a volte quando è troppo tardi-.
    Se non volete spendere soldi per ascoltare musica? Non preoccupatevi, credetemi. Non preoccupatevi. Vi vieto di preoccuparvi!
    Ho voluto aggiungere questo commento perché mi ha fatto piacere che la notizia del ‘festival’ unisca molte persone.
    Spero di non aver scritto troppo…

    Gabrio

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