La Rotta per Itaca compie un anno di vita

Flavio (aka El_Pinta)

È passato già un anno da quando questo blog è apparso in rete per la prima volta e i pensieri che mi attraversano la testa mentre cerco di scrivere questo post si accavallano disordinati e confusi gli uni sugli altri. Di quando in quando qualche immagine precisa, che sia un ricordo o una sensazione, si delinea nella mia testa: le prime riunioni, le serate passate alla ricerca delle parole giuste per un copy, le lunghe, infinite discussioni sui dettagli, l’euforia di condividere qualcosa di “nostro”. Ma anche l’ansia di “dover” crescere, il fiato corto per chiudere una scaletta, la fatica di scrivere un post entro quel giorno e quell’ora, le fatidiche 11.01 che abbiamo scaramanticamente scelto come orario di pubblicazione ufficiale.

Il tutto moltiplicato per 365 giorni, sette giorni su sette, 24 ore su 24: una fatica tutt’altro che sprecata, perché di soddisfazioni in questi dodici mesi ce ne siamo tolte diverse, per quanto piccole: l’amica che ha comprato il libro di cui avevi parlato, la discussione semiseria che non ti aspetti, i complimenti volanti, le riprese inaspettate, i rapporti stretti, le amicizie nate dietro uno schermo. Una dimensione esistenziale comune che si è aggiunta alle nostre private e le ha avvicinate senza diluirle: non mi pare che sia poco.

Per tutto questo desidero ringraziare coloro che hanno reso possibile quest’avventura e che sono convinto continueranno a renderla possibile: i nostri lettori occasionali, e quei pochi affezionati che tornano sempre, e anche i nostri commentatori, che vorrei citare uno a uno: Giorgiopan, Claudia Boscolo, Davide, Steno, Giada, Sandra Mello, Franz Bey, Vincenzo Idone Cassone, Zauberei, mattpumpkin, Pisolo, EveBlisset, A.driana, papocicc, Andrea Casa, occhigrigioverde, Daniele, Luca Zumeo, Marco, Andrea Ribolla, Valentina Agnesone, Polpettite, Marina, Silvia, valeriagaudi, mrz, sebastianoisaia, Adam, Luca Giudici, philomela997, massicov, Luigi, nonsense, il Comandante Cobra, orjent fejzullau, Massimiliano Tanzini (@tanzmax), MikiMao, sinapsi, Giovanni Caruso, cooksappe, V, Ludwig, nico, Karl Arsch, Cataldo Tridico, Lionello Bertoldi, Ilaria, lou, M, Valeria, Francesco, Luca Frigo, Andreas Perugini, loveatbreakfast, Irene, Enrico Simionello, Dario, fishcanfly, scrittoriprecari, Simone, Michele, tatagioiosa, andreaculpo, treb, Dario Cocciardi, Davide, Martino Munini, Francesco, Alessandro Zuech, lordbad, Fabio, Giulia, Ale.

Infine, il mio ringraziamento più sentito va a tutti coloro che hanno scritto qualcosa per noi: Michele Longo, Andrea Coffami & Angelo Zabaglio, Matteo Cosci, Ilaria Mazzeo, Andrea Sciotti, Leonardo Battisti, Nadia Turrin, Valerio Bonfrate, Giorgio Luciferini, Marco Conuncognomebuffo, Claudia Boscolo, Francesco Spé e jumpinshark.

Dimitri

E allora facciamoli questi auguri all’astuto Odisseo, che se li merita! E se li merita anche la sua nave impazzita, che per oltre un anno ha solcato i mari dell’internet senza che nessuno abbia ancora capito dove diavolo sia il timone. Anche se, a dirla tutta, più che al bell’Ulisse mi viene da pensare al fortunato Colombo, il quale notoriamente aveva tre caravelle, tante quanti sono gli scafi di cui ci siamo avvalsi in quest’anno di lavoro più o meno comune: twitter (la Nina), tumblr (la Pinta – attenzione, ho detto la Pinta, non El Pinta!) e naturalmente wordpress (la Santa Maria). Ma non datemi troppo retta. Piuttosto, siccome mi pare che siamo in vena di salamelecchi – l’occasione del resto lo richiede – vorrei anch’io ringraziare tutt* coloro che son salit* a bordo, chi solo per un attimo, come il buon Pisolo per esempio (senza dubbio il commentatore più giovane che possiamo vantare), chi invece per restare, come l’ottimo Stefano (tra sonori hurrà della ciurma). Crescendo un po’ col pathos, vorrei ringraziare particolarmente i compagni del “quintetto iniziale”, Flavio, Matteo, Andrea e Michele, con cui abbiamo levato le ancore un anno fa. Ora come allora – ve lo possono testimoniare – sento il preciso dovere di farmi portavoce di un’esigenza che è tanto esistenziale quanto redazionale, anzi è soprattutto redazionale, e che pure ancora non è stata affrontata con la dovuta serietà. Ragazzi, qui ci vogliono delle donne! E che diamine! Pare il blog della salsiccia! Ora il pathos è sceso, inevitabilmente. Ad ogni modo, con questo mio rinnovato auspicio per il secondo anno di vita de La Rotta per Itaca, ribadisco calorosamente i miei più vibranti auguri!

Stefano 

Forse sono un romanticone pappamolle, ma avverto la necessità di cominciare queste poche righe con l’inizio di una canzone di Francesco De Gregori intitolata Compagni di viaggio: Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità/E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà. C’è chi ha detto che la passione appartiene solo ai teenager e ai latinoamericani e forse questa affermazione mi trova anche d’accordo, ma qui alla Rotta Per Itaca abbiamo sempre scritto (parolone, almeno per quanto mi riguarda) tutto con febbrile entusiasmo senza pensare a quello che poteva succedere, qui la provvisorietà. E forse questo è un nostro punto di forza, o di debolezza dipende dai punti di vista, ma di sicuro ci rende quantomeno peculiari. Desidero ringraziare tutti i curatori di questo interstizio del web: Flavio, Dimitri, Matteo, Andrea e Michele e i collaboratori tutti. Anche quelli che in qualche modo si sono affacciati a questo blog, anche solo una volta. Siete bellissimi lo stesso. Siamo pronti a ripartire, più carichi e senza meta. Anzi, in direzione ostinata e contraria.

Matteo

Una delle prime frasi scelte come accompagnamento alle fotografie del Collezionista di memorie recitava: Da ogni minuscolo germoglio nasce un albero con molte fronde. Ogni fortezza si erige con la posa della prima pietra. Ogni viaggio inizia con un solo passo.   Al tempo in cui, in un pomeriggio come tanti altri, abbiamo deciso di creare questo spazio e di partire con questo strano progetto, non ne eravamo del tutto consapevoli, né pensavamo a noi stessi quando abbiamo scelto quella frase. Ma ora mi ritorna in mente, riguardando indietro dopo un anno la strada percorsa. Forse non siamo ancora un albero con molte fronde, né certamente una fortezza. Ma un viaggio, quello si. Questo volevamo essere, fin dalla scelta del nostro nome; questo credo siamo stati, e ancora saremo: apprendisti argonauti in viaggio, e il resto si vedrà.

In questo anno di rotta verso Itaca ho incontrato tanti amici: di alcuni conosco anche i volti, di altri soltanto le parole. Vi ringrazio tutti (chi siete lo avete già letto sopra…). Buon viaggio.

Michele 

Non amo molto le celebrazioni. Meglio, mi imbarazza fare auguri e riceverne. Quindi mi limiterò a ringraziare chi mi ha dato l’opportunità di pubblicare ciò che mi piace scrivere, e chi ha pazientemente letto ciò che mi piace pubblicare. Ringrazio Flavio, Dimitri, Andrea, Matteo e Stefano, per l’aiuto i consigli e l’impegno. Devo a loro ogni parola che ho scritto, perché LarottaperItaca è stata ed è per me una grande motivatrice, che continuamente stuzzica la mia penna, e sfida la mia pigrizia. Quale che sia la meta, è bello perdersi nelle complesse direzioni de “LarottaperItaca”.

Andrea

Progetti, impegni, riunioni, fatica e tante risate. Un anno de “La rotta per Itaca” un progetto in crescita che mi sta dando la possibilità di proporvi le immagini che il mio occhio è riuscito a “vedere”. Ringrazio tutto l’equipaggio per il sostegno, il supporto e i consigli. Flavio, Matteo, Dimitri, Michele e Stefano ci auguro miglia e miglia di navigazione a tutta forza. Per aspera ad astra.

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Informazioni su El_Pinta

Semiologo dilettante, spettatore ostinato, saggista crossmediale, teorico poststrutturalista.
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5 risposte a La Rotta per Itaca compie un anno di vita

  1. Dario Cocciardi ha detto:

    Auguri! Non sono certo un commentatore assiduo, ma la ricorrenza è importante e merita due parole. Mi sono iscritto alla newsletter così, per curiosità…giorno dopo giorno siete entrati nella mia “playlist” di siti web. Da “ma si, vediamo cosa c’è di nuovo” alla barra dei preferiti insomma…
    Grazie per gli spunti che mi avete dato in quest’ultimo anno e buon proseguimento.
    Io continuerò a leggervi tutti i giorni o quasi.

  2. matteo ha detto:

    Caro Dario,
    ricevere un commento così è proprio una di quelle piccole soddisfazioni (ma neanche tanto piccola, anzi…è proprio una bella soddisfazione!) che ci siamo tolti in questo anno di viaggio insieme…
    Grazie di queste belle parole: ci fanno tanto, tanto piacere.

  3. El_Pinta ha detto:

    Dario, grazie per il tuo commento, sapere che per qualcuno questo spazio è una piccola abitudine quotidiana così come lo è per noi ci fa veramente tanto piacere, un abbraccio…

  4. srmzgts ha detto:

    auguri ^^^_^^^

  5. El_Pinta ha detto:

    Grazie mille!!!

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