IL COLLEZIONISTA DI MEMORIE: Stanze²

Trovò un vecchio albergo malandato a forma di cubo, l’Hotel Noctàmbulo, dove dominava l’insonnia.
In ogni stanza qualcuno stava alzato a lavorare a progetti notturni dei più disparati: un inventore pazzo, un giocatore con un suo sistema, un predicatore con una visione solo in parte comunicabile.
Le porte non erano chiuse a chiave, estranei si comportavano per lo più come vicini, ognuno libero di muoversi nelle unità di ciascun altro.
Thomas Pynchon – Contro il giorno 
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