IL COLLEZIONISTA DI MEMORIE: infinito/nonfinito¹

foto di @Tylerdurdan_

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

Italo Calvino, Le città invisibili

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Semiologo dilettante, spettatore ostinato, saggista crossmediale, teorico poststrutturalista.
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Una risposta a IL COLLEZIONISTA DI MEMORIE: infinito/nonfinito¹

  1. Cose da Blog ha detto:

    Un blogger oggi mi ha scritto: “siamo gli artefici delle nostre devastazioni.”…

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